Fotografia: 5 consigli per le inquadrature

By 12/06/2018FOTOGRAFIA
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Spesso fotografiamo situazioni fantastiche, che raccontano una storia, ma non sempre riusciamo a risaltarle al massimo a causa di piccole accortezze a cui non prestiamo attenzione rovinando così lo scatto.
Ecco quindi 5 consigli per le vostre fotografie, in particolare per le vostre inquadrature.

Luce giusta – Fotografia deriva dalle parole greche “scrivere con la luce”. Un fotografo esperto sa valutare a colpo d’occhio il colore, l’intensità e l’equilibrio della luce sulla scena prima di scattare una foto. In piena estate o sulla neve, per esempio, bisogna evitare la luce di mezzogiorno che è la più intensa e ”dura”: meglio scattare di prima mattina o nel secondo pomeriggio. Non dovrebbero mai esserci, inoltre, ombre sul viso nei ritratti, anche quelli di gruppo: basta spostare un pochino i soggetti rispetto al sole.

Tema a soggetto – La fidanzata, il panorama sullo sfondo oppure quel bel cielo al tramonto. Inquadrare troppi elementi, mettere troppa carne “a fuoco”, è l’errore più comune. Una bella foto mette sempre in risalto il soggetto. In una panoramica o in una foto di ambiente ci si dovrebbe concentrare su un numero limitato di particolari, scartando tutte le possibili “distrazioni visive”, spostando l’inquadratura o aggiustando lo zoom. Chi guarda la foto dovrebbe capire subito quale è il soggetto, ovvero che cosa volevi immortalare in quel momento.

Il livello – Quando si riprende un soggetto di bassa statura, o comunque vicino al suolo come, per esempio un bambino o un adulto sdraiato in spiaggia, occorre sempre abbassarsi alla stessa altezza. Il risultato migliore si ottiene quando la fotocamera è “in linea” con il soggetto. In un secondo si potrebbe anche sperimentare qualche inquadratura leggermente dal basso, per esempio per slanciare la foto a figura intera di una persona non troppo alta.

Colori insospettabili – Se si fotografa qualcuno che sta nuotando sul bagnasciuga dalla spiaggia, per esempio, “stranamente” poi il viso risulterà blu, o addirittura arancione, che è il colore complementare del blu dell’acqua. Dipende da come gli automatismi della fotocamera leggono il “colore” della luce e tentano di farlo coincidere con la visione percepita dal nostro cervello, che compensa i toni dominanti. Il consiglio è di evitare, quando possibile, che il soggetto in foto sia vicino a sfondi, o grandi oggetti, molto colorati e che riflettono in modo alterato la luce, come il mare e una parete di colore molto intenso, lucido o chiaro.

Regolazione dei terzi – Quando si fotografa un panorama dovresti seguire una regola più difficile da spiegare che da applicare. Devi immaginare, in pratica, l’inquadratura divisa in tre fette orizzontali di pari altezza. Il soggetto che ti interessa, ovvero il cielo oppure quello che sta sotto, deve sempre occupare esattamente due terzi, lasciando l’ultimo terzo a quello che interessa meno. La foto risulterà così più equilibrata e gradevole.

fonte: focus