Graphic design anni ’50, un’epoca di profondo rinnovamento

By 24/04/2018GRAFICA
graphic design _ alba

Gli anni 50 furono caratterizzati da una rinascita sociale, culturale e artistica caratterizza dalla ripresa economica. Tutto ciò, contribuì a dare forte impulso anche alla pubblicità e al graphic design che proprio in questi anni vive uno dei momenti più floridi. Questo fermento artistico e culturale caratterizzò anche la comunicazione pubblicitaria di Pirelli che affidò le sue campagne ad alcuni tra i più celebri designer europei e italiani. Da Max Huber, Engelmann, Bob Noorda, Albe Steiner, Raymond Savignac, fino ad arrivare alla scuola italiana, interpretata da Bruno Munari, Armando Testa, Riccardo Manzi, Giulio Confalonieri e Pino Tovaglia.

Per quanto riguarda lo stile grafico, il graphic design, negli anni Cinquanta, si basa su fondi di colore omogeneo, sopra ai quali vengono collocate illustrazioni, spesso scontornate, da sole o associate a testi. Da un punto di vista cromatico vengono spesso utilizzate due tinte contrastanti o complementari, cioè agli opposti nella ruota cromatica. Nei manifesti, negli annunci e nelle pubblicità domina ancora l’immagine figurata, ma a differenza dei motivi più decorativi, prevale un’impostazione con illustrazioni sintetiche e a effetto.

Al cartellonismo pittorico dei primi anni del Novecento si sostituisce un’immagine più libera, disegnata in maniera informale e sempre attraversata da una vena umoristica e surreale. Le locandine dei film degli anni Cinquanta sono spesso di tipo pittorico, come l’affinché di “Delitto Perfetto” (1954) di Alfred Hitchcock. Ispirata a un momento saliente della pellicola, l’illustrazione è caratterizzata da tinte contrastanti che enfatizzano la drammaticità della scena. Per il titolo è stato scelto uno stile pulito quasi “geometrico” con caratteri in giallo su fondo scuro.

Venne fondata la scuola “Neune Grafik” concepita proprio per presentare il nuovo graphic design svizzero e il suo programma di chiarezza e di leggibilità estrema nella proposta grafica. La “scuola grafica” chiamò la propria grafica costruttiva, definita volta per volta, progetto per progetto.

In questa scuola di graphic design nasce, nel 1957, quello che diventerà uno dei font più famosi e usati al mondo, l’Helvetica.