Taglio fotografico per ritratto

By 21/04/2018FOTOGRAFIA
taglio fotografico_ fotografia alba

A differenza di quel che pensano i profani e i principianti, il “ taglio ” per le inquadrature del ritratto non viene effettuato in maniera casuale, ossia interrompendo la figura umana dove si vuole, ma seguendo determinate regole, canonizzate nel corso del tempo secondo stili e modi di vedere. Vi sono infatti “tagli” ben definiti per le inquadrature del ritratto che prendono anche nomi specifici; alcuni sono addirittura divenuti celebri grazie al cinema ed entrati nel comune parlare anche per altri ambiti, come il “primo piano” o il “piano americano”. Vediamo ora nel dettaglio questi “tagli” per le inquadrature del ritratto.

  • Primissimo piano: Questo taglio per inquadrature del ritratto si ottiene quando il volto occupa tutto il fotogramma e non si hanno altri elementi del corpo che entrano a far parte dell’immagine. Quando lo si sceglie va posta la massima attenzione ai difetti del volto e alle possibili ombre che vi si formano; richiede di solito un trucco specifico del soggetto e/o una post produzione per eliminare i difetti della pelle.
  • Primo piano: simile alla precedente ma si allarga e arriva fino all’altezza delle clavicole; l’importante è avere l’accortezza di bilanciare bene gli spazi che si trovano sopra e sotto il viso del soggetto, quindi rendere uguali la fascia dalla testa in su e quella dal mento in giù
  • Mezzo primo piano: la figura del soggetto è inserita includendo anche la metà superiore del torace. In questa scelta è fondamentale curare al massimo la posizione delle braccia, perché entrano a far parte della composizione dell’inquadratura in modo davvero determinante. L’errore peggiore che si possa fare è quello di avere il soggetto con le braccia poste in maniera innaturale
  • Piano americanol’inquadratura scende verso il basso e arriva più o meno alle ginocchia del soggetto; solitamente il “piano americano” viene impiegato in maniera diffusa nel cinema e segue comunque le regole generali della composizione nel ritratto. In questo tipo di taglio, molto più ampio dei precedenti, entra in gioco lo sfondo, che diventa un elemento rilevante dell’inquadratura
  • Figura intera: il soggetto è ritratto nella sua interezza, dalla testa fino ai piedi (che non vanno mai tagliati come fanno alcuni principianti). Anche in questo taglio lo sfondo è rilevante ed è necessario operare una scelta: tenerlo a fuoco per avere un ritratto ambientato oppure sfocarlo per concentrarsi sulla figura umana
  • Campo medio: variante abbastanza particolare che prevede il soggetto ripreso nell’ambiente in cui si trova e viene chiamato a interpretare. Generalmente la si sceglie quando il rapporto tra soggetto e ambiente è molto forte o ha una sua logica. In questo taglio, a differenza dei due precedenti che pur prevedevano una presenza dello sfondo, esso deve essere necessariamente bene a fuoco al pari del soggetto.

Fonte: Giovanni Lattazzi